L'amministrazione provinciale passa allo smart working e SIAG lo rende possibile (pur essendo in modalità home office)
27/03/2020 | News
Più di 3500 dipendenti provinciali stanno già lavorando in modalità smart working. Informatica Alto Adige ha creato l'ambiente tecnico per questo, nonostante l'intero gruppo di supporto sta anche facendo homeoffice

Nella circolare di 12 pagine, il direttore generale della provincia di Bolzano, Alexander Steiner, fa riferimento alle norme per il contenimento dell’infezione da Covid-19, appellandosi al loro rigoroso rispetto. Per ridurre al massimo il rischio di contagio tra i suoi dipendenti, l'amministrazione provinciale punta sullo smart working. Compatibilmente con l'esecuzione delle mansioni previste, i dipendenti provinciali possono chiedere di lavorare da casa. Fino a questo momento sono stati più di 4000 a richiedere lo smart working, le richieste vengono elaborate continuamente.
Ma cosa significa questo da un punto di vista tecnico?
Per sopperire all’emergenza Covid-19, SIAG ha provveduto subito a potenziare in tempi record l’infrastruttura di rete perimetrale al fine di consentire la fruizione su larga scala dello smart working. In questo modo, la Provincia ha la possibilità di continuare ad erogare i propri servizi pur consentendo ai propri dipendenti di lavorare dalla propria abitazione, rispettando quindi le disposizioni e le misure di sicurezza.
Le richieste di smart working arrivano al Call Center di Informatica Alto Adige tramite ticket. Anche le domande o l'assistenza tecnica vengono gestite tramite il sistema di ticket. Solo tra il 9 e il 19 marzo il call center ha ricevuto 3.606 ticket e 2.130 chiamate, non tutte relative allo smart working, ma la maggior parte sì.
Finora, dal 9 marzo ad oggi (27 marzo), sono state attivate 750 postazioni di lavoro per lo smart working. La VPN (Virtual Private Network) viene utilizzata per connettersi alla workstation da casa tramite RDP (remote desktop protocol). In questo modo è possibile accedere alla rete aziendale interna, a tutte le applicazioni software installate, ai drive di rete, ecc. La sicurezza è garantita infatti dalla VPN. Ogni attivazione richiede in media tra i 15 e i 25 minuti.
“Cloud only” avviene invece tramite l’utilizzo, sempre dal proprio PC, degli strumenti Office365 in cloud; in questa modalità è possibile lavorare su documenti online, che possono anche essere condivisi con i colleghi, si comunica tramite videochiamate ecc.; a quasi 2500 persone sono stati attivati gli strumenti Office 365 in cloud.
Inoltre, attraverso Citrix per il telelavoro sono state realizzate 191 attivazioni di smart working.
Attualmente viene molto utilizzato il tool TEAMS di Microsoft. Tra il 9 e il 19 marzo sono state eseguite 7.000 attivazioni di TEAMS ed è stato creato un gruppo di supporto dedicato all’assistenza.
L'intera struttura di supporto di SIAG si trova in home office
La struttura di supporto di SIAG è costituita da 29 persone nel call center di via Siemens a Bolzano e nel call center situato a Napoli. Attualmente anche tutta la struttura di supporto sta lavorando in modalità home office! Nonostante questo decentramento, in questo periodo i colleghi stanno svolgendo un gradissimo lavoro, operando sotto pressione e gestendo il gran numero di richieste in tempi record.
bg
